Università di Cardiff: Raggi X per leggere i rotoli del Mar Morto

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-Kiya-
00sabato 10 novembre 2007 00:56
Antiche scritture presenti sui rotoli del Mar Morto saranno lette per la prima volta da scienziati inglesi, usando potenti raggi X.
Il team esaminerà frammenti rari e mai letti, che potrebbero gettar luce su parti sconosciute dei rotoli scritti dagli Esseni, oltre 2000 anni fa.
La tecnica permetterà agli studiosi dell'Università di Cardiff di leggere per la prima volta testi considerati troppo fragili per essere aperti. Essi potranno osservarli utilizzando i raggi X prodotti dal Diamond Light Source, un'apparecchiatura da 360 milioni di sterline costruita a Didcot, nell'Oxfordshire.
La macchina funziona spingendo gli elettroni a gran velocità intorno a un tunnel gigante. Quando virano emettono raggi X 100 miliardi di volte più luminosi di quelli utilizzati in ambito medico.
I ricercatori, condotti da Tim Wess, hanno sviluppato un software che può "srotolare" le immagini a raggi X delle pergamene per rivelarne il contenuto, anche se esse sono scritte su entrambe i lati.
I documenti venivano spesso scritti con un inchiostro particolare costituito dalla galla di quercia, solfato di ferro e rame, su pergamena fatta con pelle bovina, ovina o caprina trattata. Con il tempo, il collagene che tiene insieme il documento degrada e diventa gelatina, danno aumentato dalla natura corrosiva dell'inchiostro.
Usando la macchina a raggi X, i ricercatori sono in grado di esaminare fogli di pergamena con tale dettaglio da poter determinare quanto essi siano deteriorati, a distanza di un millesimo di millimetro.
Se si rivelassero molto decomposti, i ricercatori potrebbero essere capaci di usare la nuova tecnica per leggere alcuni dei rotoli senza rischio di distruggerli.


[fonte: Hera Magazine n. 94 - Novembre 2007]
roberta.maat
00sabato 10 novembre 2007 12:32
Mi attrae molto questa notizia e vorrei poter seguire gli avvenimenti legati a questa impresa. Grazie per averla segnalata. Kiya di certo sai come fare per non perderla di vista. Grazie ancora ciao.
-Kiya-
00sabato 10 novembre 2007 13:10
la notizia, sebbene appena pubblicata, risale alla metà di settembre scorso.

Proverò ad attivare qualche rierca in rete per saperne di più ;)
-Kiya-
00lunedì 12 novembre 2007 14:56
Ecco cosa pubblica la rivista Newton a riguardo:
[riporto integralmente, nonostante le cose già scritte, poichè l'esposizione mi pare più chiara e dettagliata]



Segreti e misteri di vecchi manoscritti e spartiti, resi indecifrabili dal tempo e dagli inchiostri usati nell'antichità, potranno essere ben presto svelati e compresi. Il merito va ad alcuni ricercatori dell'università di Cardiff guidati dal professor Tim Wess, che hanno messo a punto una tecnica che consente di illuminare questi antichi lavori con dei super raggi X, generati da una fonte di luce 10 miliardi di volte più luminosa di quella del Sole, il sincrotrone Diamante. A parlarne sono stati gli stessi scienziati al British Association Science festival svoltosi nei giorni scorsi a York.
La tecnica consentirà quindi di poter decifrare finalmente i papiri del Mar Morto o gli spartiti di Bach, senza doverli aprire o srotolare e quindi danneggiare. L'inchiostro di ferro, ricavato dalle ghiande della quercia, usato a partire dal XII secolo, ha deteriorato infatti molte pergamene, rendendo così illeggibili preziosi documenti. La ragione sta nel fatto che le vecchie carte e pergamene, ricavate dalle pelli di mucche, pecore o capre, pressata finemente, contengono collagene, che reagisce con l'inchiostro di ferro, diventando una soluzione gelatinosa. Una volta asciutta, la soluzione è estremamente friabile, e non appena diventa umida si ritrasforma in gelatina, distruggendo i documenti. Il sistema messo a punto dai ricercatori di Cardiff si serve di una fonte molto potente di super raggi X, per creare un'immagine in tre dimensioni del documento scritto con inchiostro ferroso. Dopo di che si applica al computer un algoritmo per separare l'immagine nei diversi strati della pergamena, usando il programma per "srotolare" la pergamena.
''Abbiamo ripiegato un vero pezzo di pergamena e poi fatto una tomografia a raggi X - spiega Tim Wess, che ha coordinato la ricerca - Ora siamo capaci di recuperare e riparare la struttura della carta, dove vediamo parole scritte nel documento". Il sincrotrone, che è un tipo di acceleratore di particelle, in cui il campo magnetico e il campo elettrico variabile sono sincronizzati con il fascio delle particelle stesse, copre un'area grande quanto cinque campi di calcio, e genera raggi di luce che possono sondare la materia su scala atomica e molecolare. I primi documenti ad essere analizzati saranno alcuni documenti del XVIII secolo gravemente danneggiati da un incendio che aveva colpito un ufficio del registro nel centro di Londra. Tra gli obiettivi del progetto, c'è quello di decifrare i fragilissimi rotoli del Mar Morto (nell'immagine) senza srotolarli, e immaginare i documenti più antichi come erano prima di essere danneggiati. Nei prossimi tre o quattro anni - ha dichiarato Wess - si potrebbe perfezionare il metodo al punto da riuscire a leggere alla perfezione il contenuto di libri chiusi, producendo copie esatte degli spartiti originali di Mozart e Beethoven, gravemente danneggiati dall'inchiostro con il quale erano stati composti.



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