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E' stato veramente trovato il Palazzo di Re David?

Last Update: 10/23/2009 5:24 PM
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Sacerdotessa
di ATON
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10/4/2009 7:20 PM
 
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Ho appena inserito anche la parte conclusiva dell'articolo della dott.ssa Mazar. Ora è interamente a vostra disposizione sulla prima pagina di questa discussione.

Grazie per la pazienza accordatami ;)
[Edited by -Kiya- 10/4/2009 7:20 PM]
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Scriba Guardiano
Suddito
10/5/2009 6:48 PM
 
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grazie 1000 per il lavorne Kiya :-)
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Sacerdotessa
di ATON
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10/5/2009 10:06 PM
 
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di nulla, Massimo. E' stata un'esperienza interessante.

Giunta al termine della traduzione, tuttavia, mi sono chiesta perchè la bulla sia ritenuta così rilevante. Certo ha una sua importanza intrinseca, legata al fatto che ci informa sulla reale esistenza passata di un personaggio citato nella Bibbia. Ma in che modo essa può essere ritenuta una prova dell'esistenza del Palazzo di David?
Confido di leggere qui ulteriori dettagli in merito.
[Edited by -Kiya- 10/5/2009 10:09 PM]
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10/6/2009 11:48 AM
 
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Re:
-Kiya-, 05/10/2009 22.06:


Giunta al termine della traduzione, tuttavia, mi sono chiesta perchè la bulla sia ritenuta così rilevante. Certo ha una sua importanza intrinseca, legata al fatto che ci informa sulla reale esistenza passata di un personaggio citato nella Bibbia. Ma in che modo essa può essere ritenuta una prova dell'esistenza del Palazzo di David?



Se ce stato un palazzo di Davide è ragionevole pensare che questi sia in seguito divenuto la residenza reale dei suoi successori come ad esempio Sedecia, se poi si trovano le bullae di due ministri di quest’ultimo all’interno dei resti di una grossa struttura che sembra essere un palazzo, e aggiungiamo che secondo la Bibbia il palazzo di Davide dovrebbe essere da quelle parti, ne conviene che le bullae acquistano una certa importanza per l’identificazione della struttura in cui sono state trovate.
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10/6/2009 12:49 PM
 
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La bulla in questione, stando a quanto detto dalla ricercatrice, doveva essere associata a un documento distrutto dall'azione del tempo.
Questo comporta quindi di contemplare l'ipotesi che lo stesso potrebbe trovarsi, ad esempio, presso l'abitazione del destinatario (la cui identità resta ignota). Mi pare che quindi la presenza della bulla potrebbe testimoniare l'esatto contrario in modo sufficientemente plausibile,ovvero che la presenza di un sigillo, in origine apposto a un documento scritto dal figlio del Re, si trovasse in un luogo che potrebbe non essere la residenza dello stesso.
Sì... insomma, mi sembra troppo poco come prova.
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EgiTToPhiLo/a
Artista del Re
10/6/2009 2:46 PM
 
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Re:
-Kiya-, 06/10/2009 12.49:

La bulla in questione, stando a quanto detto dalla ricercatrice, doveva essere associata a un documento distrutto dall'azione del tempo.
Questo comporta quindi di contemplare l'ipotesi che lo stesso potrebbe trovarsi, ad esempio, presso l'abitazione del destinatario (la cui identità resta ignota). Mi pare che quindi la presenza della bulla potrebbe testimoniare l'esatto contrario in modo sufficientemente plausibile,ovvero che la presenza di un sigillo, in origine apposto a un documento scritto dal figlio del Re, si trovasse in un luogo che potrebbe non essere la residenza dello stesso.
Sì... insomma, mi sembra troppo poco come prova.



Chi dice che il destinatario debba essere per forza all’esterno del palazzo reale, la missiva poteva benissimo essere indirizzata al re o qualcuno di corte, certo siamo nel campo delle ipotesi ma come molti sanno la storia è anche un esercizio retorico.
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10/23/2009 5:24 PM
 
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Biceleon, 20/09/2009 3.12:


Personalmente col mio scarso inglese ho letto l’analisi di Finkelstein ma non ho trovato il cosiddetto elemento che “taglia la testa al toro”, ho cercato di capire la differenza di veduta rispetto Mazar riguardo la datazione basata sulle ceramiche ma a causa della mia scarsa conoscenza in materia non oso esprimermi, non si capisce però come possa entrare nel merito delle datazione col radiocarbonio, a quanto pare non è una novità visto che in passato l’ha fatto anche con altri studiosi.




Quanto da me evidenziato in grassetto è scaturito da un affermazione di Finkelstein presente nel suo articolo:

«(E) Un osso trovato nel luogo 47 è stato datato col radiocarbonio al 2725 ± 70 BP. Secondo i nostri calcoli (i numeri in E. Mazar 2007: 62, n. 124 sono confusi) la data calibrata con 1 σ è 930-800 a.C. (67,4%).» p. 150

Ciò mi ha spinto a pensare che i dati riportati da E. Mazar non sono chiari e che facendo bene i conti il risultato più attendibile è quello di Finkelstein, prima di verificare quanto detto debbo precisare che si può entrare nel merito delle datazione col radiocarbonio almeno in parte, mi spiego meglio, la datazione fatta col radiocarbonio di per se è solo un dato grezzo, va infatti calibrata considerando svariate varianti che non vi elenco per brevità. Esistono dei programmi elaborati da alcuni centri di ricerca come ad esempio l'Oxford Radiocarbon Accelerator Unit (ORAU), che contemplando tutte le suddette varianti ci permettono di avere in pochi secondi le date ricercate, quasi sicuramente Finkelstein o chi per lui ha utilizzato uno di questi programmi.

Ho voluto provare anch’io uno di questi programmi per verificare i dati in discussione, precisamente ho utilizzato OxCal v. 4.1 messo a disposizione dal suddetto ORAU:



Come potete vedere i risultato è quasi uguale a quello di Finkelstein, la leggera differenza forse dipende dal fatto che il programma da me utilizzato è aggiornato al 2009.

Ora passiamo ad esaminare i dati “confusi” riportati da Eilat Mazar nel suo Preliminary Report on The City of David Excavations 2005, ed. 2007 p. 62, nota 124:

«Il risultato del test effettuato dalla Dr. Elisabetta Boaretto, direttore del laboratorio di radiocarbonio presso l'Istituto Weizmann, sono i seguenti: RTT 5.240 osso 2.725 ± 70: 68,2% di probabilità: 970 a.C. (0,8%) 960 a.C., 930 a.C. (67,4%) 800 a.C. Probabilità: 1050 a.C. (95,4%) 800 a.C. Lo studio completo sarà pubblicato nella relazione finale di scavo.»

Lo schema dei dati riportati segue pari pari quello del programma da me utilizzato:

68,2% di probabilità:
970 a.C. (0,8%) 960 a.C.
930 a.C. (67,4%) 800 a.C.

95,4% di probabilità:
1050 a.C. (95,4%) 800 a.C.

Appurato tutto ciò: Cosa voleva sottolineare Finkelstein nel proporci una calibrazione che risulta, senza dircelo, UGUALE a quella di Mazar? Sono davvero confusi i numeri di Mazar o e Finkelstein a fare confusione?

Per quanto mi riguarda questo rafforza ulteriormente l’idea che mi son fatto del criterio metodologico utilizzato da Finkelstein.

[Edited by Biceleon 10/23/2009 5:24 PM]
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